
In breve
- Nel 2025 in Italia ci sono stati 177.207 incidenti con feriti, il 2,2% in più del 2024.
- I morti sono stati 2.868, il 5,3% in meno.
- Il costo sociale supera i 18 miliardi di euro, quasi l’1% del PIL.
Più incidenti, meno morti
Gli incidenti con feriti sono aumentati, ma le vittime sono calate del 5,3%. Il tasso è di 48,7 morti per milione di abitanti, e l’Italia è al ventesimo posto in Europa, poco prima della Francia.
In città ci si scontra, fuori città si muore
Quasi tre incidenti su quattro, il 72,9%, avvengono sulle strade urbane. Ma quasi la metà dei morti, il 48,8%, si conta sulle strade extraurbane, dove si va più veloci. Le autostrade pesano per il 5,2% degli incidenti e il 9% dei morti.
In città ci si scontra, fuori città si muore
Le strade di città fanno il 73% degli incidenti, quelle fuori città quasi la metà dei morti.
Chi rischia di più
Più della metà dei morti, il 53,3%, sono utenti vulnerabili: 802 motociclisti, 419 pedoni, 198 ciclisti. I ciclisti morti sono aumentati del 20%, e salgono anche le vittime su bici elettriche e monopattini.
Perché succede
Le cause più frequenti sono la guida distratta (15,1%), il mancato rispetto di precedenze e semafori (12,6%), la velocità troppo alta (7,8%) e le manovre irregolari (7,6%). Insieme spiegano il 43,1% dei casi. L’ora più a rischio, sia nei giorni feriali sia nei festivi, sono le sei di sera.
Quanto costa
Il costo sociale degli incidenti con feriti supera i 18 miliardi di euro, quasi l’1% del PIL. Se si aggiungono i sinistri con soli danni alle cose, stimati dall’ANIA in circa 4,4 miliardi, si arriva a circa 22,6 miliardi.


