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Indagini

I falsi incidenti: come li riconosce un perito

Un'auto racconta sempre come è stata colpita. Basta saperla leggere.

Ottobre 22, 2026 · 2 minuti di lettura

Una lente d'ingrandimento sopra una portiera graffiata

In breve

  • Un danno ha sempre un’altezza, una direzione e un’età: se non tornano, la storia non torna.
  • Il perito confronta i due veicoli tra loro e con il luogo dell’incidente.
  • Le frodi pesano sui costi delle polizze di tutti.

Un caso di cronaca

A ottobre 2026, a Genova, la procura ha contestato a un creator noto sui social quindici incidenti ritenuti falsi. Lui ha ammesso di averne inscenati alcuni, ha negato gli altri e ha negato l’esistenza di un’organizzazione; l’indagine è ancora in corso e le responsabilità saranno stabilite in sede giudiziaria. Il caso fa però una domanda interessante: come si capisce che un incidente non è andato come raccontato?

Le altezze devono combaciare

Quando due auto si urtano, il danno dell’una deve corrispondere a quello dell’altra. Se il paraurti di un’auto sta a una certa altezza dal suolo, l’ammaccatura sull’altra auto deve trovarsi più o meno alla stessa altezza. Per verificarlo il perito disegna i due veicoli in scala, uno accanto all’altro, con le quote misurate da terra.

La direzione e la forma

Una deformazione ha un verso: le pieghe della lamiera e i graffi indicano da dove arrivava la spinta. Se l’altra auto veniva da destra, i segni non possono andare da sinistra a destra. Anche la forma conta: un palo lascia un’impronta stretta e profonda, un paraurti una larga e bassa.

L’età del danno

Un danno appena fatto ha bordi vivi e lamiera pulita. Ruggine nelle pieghe, sporco dentro le crepe o vernice ritoccata raccontano un danno vecchio, magari già presente prima del presunto incidente.

Il luogo e il racconto

Infine il perito confronta i veicoli con la scena: la larghezza della strada, i segni di frenata, i detriti, le immagini delle telecamere se ci sono. Una dinamica deve essere fisicamente possibile in quel punto, con quelle auto.

Un’auto non mente: racconta sempre come è stata colpita.

Perché riguarda tutti

Una frode non è un problema solo tra chi la compie e la compagnia. I risarcimenti pagati per sinistri falsi finiscono nei conti delle assicurazioni, e quindi nei premi che pagano tutti gli automobilisti onesti.

Fonti

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Hai avuto un incidente e ti serve una perizia?

The Artis è il progetto divulgativo di Studio Tecnico Gallucci, studio di periti.

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