
In breve
- Il perito accerta come è avvenuto un danno e quanto costa ripararlo.
- Per veicoli e natanti il perito assicurativo deve essere iscritto a un ruolo pubblico.
- Puoi farti assistere da un perito di parte, scelto da te.
Un mestiere che trasforma un danno in un numero
Dopo un sinistro qualcuno deve rispondere a due domande: come è andata, e quanto costa. Il perito lo fa con sopralluoghi, misure, foto, confronti tra i veicoli e la scena, e lo mette per iscritto in una relazione.
Chi può farlo
Per la stima dei danni a veicoli e natanti la legge riserva l’attività di perito assicurativo a chi è iscritto in un apposito ruolo, tenuto dalla Consap. Le compagnie possono anche stimare i danni direttamente, con i propri tecnici. In ogni caso il perito deve lavorare con diligenza, correttezza e trasparenza.
Una stima non è un’opinione: è una misura, e una misura si può verificare.
Il perito della compagnia e quello di parte
Il perito incaricato dalla compagnia stima il danno per conto dell’assicurazione. Il perito di parte invece lavora per te: ricontrolla la stima, documenta i danni che potrebbero essere sfuggiti, ricostruisce la dinamica se è contestata. Quando le due valutazioni non coincidono, è il confronto tra tecnici a fare la differenza.
Perché il suo lavoro torna a contare
Con la diffusione delle stime automatiche fatte dalle foto, la figura del perito sembra meno necessaria. È vero il contrario: più le stime diventano veloci, più serve qualcuno capace di guardare sotto la carrozzeria, sotto il pavimento allagato o sotto la linea di galleggiamento di una barca.


